Redelfi ha chiuso il primo semestre 2026 con un miglioramento della redditività e un utile netto consolidato di €6,8 milioni, mentre la posizione finanziaria netta a debito per €18,7 milioni risulta peggiore rispetto alla guidance del piano industriale.
Numeri chiave
- Valore della produzione: €16,1 milioni, da €15,9 milioni.
- EBITDA: €11,3 milioni, da €10,4 milioni.
- EBITDA margin: 70,3%.
- EBIT: €10,5 milioni, da €9,6 milioni.
- Utile netto consolidato: €6,8 milioni, di cui €5,9 milioni di pertinenza del gruppo.
- Posizione finanziaria netta: €18,7 milioni a debito.
La crescita economica riflette soprattutto la progressiva valorizzazione dei progetti BESS sviluppati in Italia. Il management segnala il passaggio da una fase prevalentemente di sviluppo della pipeline a una fase di monetizzazione dei progetti, favorita dalle prime autorizzazioni e dall’avvio di processi competitivi di vendita.
Perché la PFN è sopra la guidance
Redelfi attribuisce lo scostamento a diversi fattori: il pagamento anticipato rispetto al piano dell’earn-out GPA per €11,2 milioni; l’aumento di capitale e l’esercizio dei warrant per complessivi €9 milioni; i mancati incassi dalla vendita di progetti negli Stati Uniti dopo la scelta di concentrare la strategia sull’Italia; e il rinvio di alcuni incassi legati alla pipeline Bright Storage nell’ambito di un processo competitivo.
La società
Redelfi è una management company quotata su Euronext Growth Milan focalizzata sulla transizione energetica, con particolare attività nello sviluppo e nella valorizzazione di sistemi BESS per l’accumulo di energia.
Fonte: Teleborsa, 28 settembre 2026.
