Confinvest Oro ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi record a €86,1 milioni, in crescita dell’80%, mentre EBITDA e utile netto risultano leggermente inferiori all’anno precedente per l’impatto di costi di integrazione e componenti valutative non ricorrenti.
Numeri chiave
- Ricavi: €86,1 milioni, +80% da €47,8 milioni.
- Contributo Dierre: circa €30 milioni dal consolidamento iniziato il 4 febbraio.
- Ricavi stand-alone: circa €56 milioni, sopra il precedente record.
- Primo margine: €3,2 milioni, +60%.
- EBITDA: €1,0 milione, da €1,1 milioni.
- Utile netto: €602 mila, da €684 mila.
- Indebitamento finanziario netto: €2,7 milioni, da €0,2 milioni a fine 2025.
Il semestre include circa €700 mila di componenti non ricorrenti: circa €500 mila di costi connessi all’acquisizione e integrazione di Dierre e circa €200 mila di effetto valutativo negativo sulle rimanenze d’oro. Al netto di tali componenti, la società indica un EBITDA gestionale di circa €1,7 milioni.
L’aumento dell’indebitamento riflette il maggior ricorso al debito bancario per sostenere capitale circolante e integrazione di Dierre. Rettificando la PFN per il magazzino d’oro in eccesso, la società indica una cassa netta positiva di €3,8 milioni. Il patrimonio netto sale a €11,8 milioni anche grazie agli aumenti di capitale per €3,5 milioni.
La società
Confinvest Oro è quotata su Euronext Growth Milan ed è attiva nella compravendita e nei servizi legati all’oro fisico da investimento, anche attraverso soluzioni digitali come Conto Lingotto.
Fonte: Borsa Italiana/Teleborsa, 28 settembre 2026.
